VIETNAM.DAY.01 – HO CHI MINH

Sbarchiamo a Ho Chi Minh che è mattina presto ma la temperatura è già oltre i 30°C e l’umidità sopra l’80%.

Non abbiamo un posto dove stare la notte perché il piano dovrebbe prevedere la ripartenza per Nha Trang la sera stessa, così il taxi ci porta direttamente all’indirizzo di un affitta scooter che ci eravamo appuntati. E che non c’è …  proseguiamo a piedi verso l’indirizzo di un altro rent, non dopo corroborante pausa caffè. Pochi convenevoli e siamo in sella pronti a scoprire questa città un tempo chiamata Saigon.

Il traffico, al 90% di scooter carichi di persone e qualsiasi tipo di oggetto trasportabile, è quello infernale tipico del sud est asiatico. Quel traffico che spaventerebbe qualsiasi milanese imbruttito da scooterone. Fortunatamente abbiamo una laurea in traffico tentacolare ottenuta a Delhi e un master in evita il passante, la mucca, il dromedario, il camion in contromano brillantemente conseguita con prova pratica di 3.000 Km in giro per il Rajasthan. La giornata scorre liscia (ed estremamente sudata) tra quel pugno nello stomaco che è il War Museum e le esplorazioni delle mille bancarelle e mercatini che la città ti butta in faccia. Fino a sera. L’idea è infatti di incontrarci e cenare con Giovanna, amica di amica gallaratese che vive in città da qualche mese, per poi riprendere la via per Nha Trang (con breve volo locale). La serata prende pero subito una piega frizzantina e alla proposta “state qui stasera che vi ospito io” ci lasciamo trasportare dall’entusiasmo. Nha Trang può aspettare ….